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La fauna
L’Orso bruno marsicano costituisce uno straordinario simbolo di quanto ancora resta integro degli ambienti appenninici centrali e non è un caso che il WWF, che tanti sforzi ha dedicato a questa specie sin dalla sua fondazione, lo abbia individuato come una “specie bandiera” per l’ampio lavoro concreto di attuazione di politiche di sviluppo sostenibile per l’Ecoregione mediterranea centrale.
I ricercatori sostanzialmente condividono alcuni punti fermi per la tutela della specie: ferrea tutela delle zone di passaggio tra territori idonei, salvaguardia degli ultimi habitat idonei, contenimento e controllo dell’attività venatoria in zone e periodi cruciali, vigilanza anti-bracconaggio, incremento della omogeneità della distribuzione delle risorse alimentari. La specie più importante e simbolo di questa zona è senza dubbio l’orso bruno marsicano, esso appartiene ad una specie unica (endemica) del posto.(L'endemismo è il fenomeno per cui alcune specie animali o vegetali sono esclusivi di un dato territorio.) E’ fortemente minacciato di estinzione e meritevole di tutela in quanto in tutta l’area del parco nazionale Nazionale d'Abruzzo, un'area di 55000 Ha,( circa 100000 campi di calcio) il numero di individui è inferiore alle 100 unità.
Il lupo appenninico vive in piccoli branchi in tutta l’area, esso tende ad evitare l’uomo e i suoi animali domestici, preferendo predare cervi e caprioli, in gran numero nell’area delle Mainarde.
Il lupo (Canis lupus) è un Carnivoro antenato del cane domestico, che del progenitore ha conservato molti caratteri. La taglia è infatti quella di un cane di medie dimensioni (30 - 40 Kg) caratterizzato da arti più lunghi, torace possente, testa con fronte più larga e sfuggente, occhi obliqui e orecchie erette. Dal punto di vista fisiologico il lupo ha conservato, rispetto a quella doppia del cane, una sola riproduzione all'anno.All'inizio degli anni settanta era considerato quasi in via di estinzione a causa della persecuzione perpetrata dall'uomo.
Oggi grazie ad una serie di condizioni favorevoli, fra cui la presenza di aree protette, l'espansione territoriale e l'incremento numerico del lupo rappresenta un elemento incoraggiante per il futuro di questo animale.
Sulle vette dei monti trova il suo abitat naturale la vipera dell’ Orsini: un piccolo serpente poco velenoso (assolutamente innocuo per l’uomo) che si nutre di cavallette e frequenta le praterie di quota e i pulvini di ginepro nano.
Tra gli anfibi spicca la salamandrina dagli occhiali.
Gli uccelli più interessanti sono il picchio e l’aquila reale anch'esso animale a rischio di estisione.
Inoltre i boschi sono abitati costantemente da Cervi, Cinghiali e Lepri. |